di Marina Ciangoli
E quest’oggi voglio portare la vostra attenzione su uno scultore che come pochi ha fatto della sua cifra artistica la sua riconoscibilità. Una parte essenziale, non da poco, è quella di far emergere spontaneamente, nel fruitore, la risposta alla domanda: di chi è quest’opera? Succede osservando le sculture di Gerhard Demetz, che fa rimbalzare alla mente subito il suo nome. Nato in quel di Bolzano nel 1972, ha fatto del legno il suo medium principe, come vuole la tradizione altoatesina, ma utilizza altresì, con pari maestria il bronzo. Una tecnica figurativa precisa e curata nel dettaglio quella di Demetz, che fa del mondo infantile il suo soggetto prediletto. Ma la caratteristica che ha la stessa funzione della firma, dell’auto affermazione, è di certo l’utilizzo delle fessure che frastagliano la materia lignea scultorea. Lo spazio, dall’eco fontaniano, si interpola alla rappresentazione, istituendo un rapporto di continuità tra arte e vita, tra reale e rappresentazione. L’opera qui riportata è Gloomy Sunday una scultura in legno datata 2007.
